Psicologa Psicoterapeuta a Parabiago, Nerviano e Gorla Maggiore

Metodologia di intervento

In qualunque percorso psicoterapeutico, sia esso individuale, di coppia o familiare solitamente vengono effettuati alcuni primi colloqui finalizzati all’analisi della domanda portata dalla persona o dalle persone.
In questa prima fase cerco di capire quale sia il problema che affligge, cosa spinga a chiedere aiuto proprio in questo momento della vita e quali siano le aspettative circa l’incontro con me. Insieme si stabilisce poi come procedere nel lavoro. A volte accade che la sola consulenza psicologica sia stata sufficiente a ri-definire il punto di vista del cliente sulla questione presentata, portandolo a raggiungere una nuova situazione di benessere. Altre volte si concorda che un percorso psicoterapeutico sia la strada da intraprendere per arrivare a capire il significato di quanto si sta vivendo, come mai ci si senta “bloccati”, quali possano essere delle alternative possibili.
A seconda di chi richieda la consultazione, e in base alla valutazione che psicologo e cliente/i faranno, si decide a chi si rivolgerà la consulenza: all’individuo, alla coppia, alla famiglia.
Nella terapia individuale si procede con colloqui in cui terapeuta e cliente co-operano per individuare nuove narrazioni, nuovi significati, nuove strade da percorrere, in un itinerario che si muove tra passato, presente e futuro.
Nella terapia di coppia, valutata la situazione iniziale, si intraprende un percorso in cui potranno essere opportuni colloqui individuali con ciascun partner o colloqui con la coppia.

Analogamente nella terapia con la famiglia potranno essere invitati a partecipare ai vari colloqui i componenti dell’intero sistema familiare o solo alcuni di loro a seconda di quanto sia più utile ed opportuno. Potranno quindi essere effettuati colloqui con i singoli individui, con alcune diadi, con la coppia genitoriale, con l’intera famiglia, ecc.
Come si inserisce l’approccio EMDR nella terapia sistemica?
L’EMDR è un approccio complesso ma ben strutturato che può essere integrato nei programmi terapeutici aumentandone l’efficacia. Considera tutti gli aspetti di una esperienza stressante o traumatica, sia quelli cognitivi ed emotivi che quelli comportamentali e neurofisiologici. Questa metodologia utilizza i movimenti oculari o altre forme di stimolazione alternata destro/sinistra, per ristabilire l’equilibrio eccitatorio/inibitorio, provocando così una migliore comunicazione tra gli emisferi cerebrali. Si basa su un processo neurofisiologico naturale, legato all’elaborazione accelerata dell’informazione.
Le ricerche condotte su vittime di violenze sessuali, di incidenti, di catastrofi naturali, ecc. indicano che il metodo permette una desensibilizzazione rapida nei confronti dei ricordi traumatici e una ristrutturazione cognitiva che porta a una riduzione significativa dei sintomi del paziente (stress emotivo, pensieri invadenti, ansia, flashbacks, incubi). Infatti, questa nuova forma di psicoterapia è stata rivolta inizialmente al trattamento del Disturbo Post Traumatico da Stress, ma attualmente è un metodo ampiamente utilizzato per il trattamento di varie patologie e disturbi psicologici.

L’EMDR è usato fondamentalmente per accedere, neutralizzare e portare a una risoluzione adattiva i ricordi di esperienze traumatiche che stanno alla base di disturbi psicologici attuali del paziente. Queste esperienze traumatiche possono consistere in:

  • Piccoli/grandi traumi subiti nell’età  dello sviluppo
  • Eventi stressanti  nell’ambito delle esperienze comuni (lutto, malattia cronica, perdite finanziarie, conflitti coniugali, cambiamenti)
  • Eventi stressanti al di fuori dell’esperienza umana consueta quali disastri naturali (terremoti, inondazioni) o disastri provocati dall’uomo (incidenti gravi, torture, violenza)

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SEDI

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